Commesse di Treviso

… antimama …
Divertente. Non conosco Treviso, che, stando alle descrizioni, è città ricca e bella, anche se ai margini si intravvedono i soliti problemi di smaltimento rifiuti, discariche, inceneritori. Tutto il mondo è paese, a quanto pare. L’ispettore Stucky, che a volte pronuncia parole incomprensibili, come ad esempio antimama, che è un’esclamazione immagino tutta sua, è piuttosto sagace, anche se in giro si dice che sia solo sfacciatamente fortunato. La trama è avvincente e si fa leggere tutta d’un fiato. All’inizio, e per buona parte del libro, si snocciolano due vicende separate, raccontate a capitoli alternati. A poche pagine dalla fine, le storie si toccano, i protagonisti si incontrano. Simpatica come architettura. Ben caratterizzati i personaggi. Le commesse, soprattutto, pienamente integrate nel mondo lussuoso di chi frequenta i loro negozi, ma anche tutta una serie di persone più popolari che abitano la città. Soluzione inattesa, come si conviene a un giallo. Nel complesso piacevole, anche grazie al linguaggio molto scorrevole e rilassante.

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